Agenda-Massimo Magri

Agenda

 
 
Cari amici,
ho deciso di sostenere Giovanni Legnini e rispondere alla sua chiamata alle "armi" in un momento di pericoloso avvicinamento ai livelli di guardia di quei valori ai quali mi sono sempre ispirato e ai quali sono stato educato. Ho trovato nelle liste che sostengono Giovanni Legnini compagni di viaggio competenti, entusiasti e con tanta voglia di dare un contributo personale di idee e di esperienza.
E’ stata questa la spinta decisiva a maturare una proposta di candidatura a consigliere regionale.
Ho imparato nel mio personale percorso di vita e professionale, che costruire qualcosa insieme, avere un'idea, metterci la faccia, provare a realizzarla e alla fine riuscirci, può regalare un piacere sottile e grandi motivazioni. L’Abruzzo è una Regione meravigliosa e gli abruzzesi un popolo forte e orgoglioso, provato in questi anni da grandi tragedie che hanno dolorosamente piegato ma non spezzato lo spirito indomito di questa Regione. Oggi essere chiamati a dirigere un’Istituzione o amministrare un piccolo comune, una grande città se non una Regione, significa avere la consapevolezza di misurarsi con problematiche vaste e complesse che richiedono impegno, abnegazione, studio, creatività, capacità di analisi e critica ma anche rispetto per quanto di buono talvolta ci è stato lasciato in eredità e sul quale costruire e migliorare. Posso promettere le mie migliori energie ai grandi temi economici e sociali, dalla sanità all’ambiente ( penso ai problemi relativi all’inquinamento del fiume Pescara e le ricadute negative sul litorale pescarese ) ai temi del lavoro e della disoccupazione soprattutto giovanile. Ma è nella formazione e nella cultura che ho speso gran parte del mio percorso professionale e dove ho maturato competenze da poter spendere nel costruire una politica di consolidamento e valorizzazione se non di rilancio e rinnovamento. Ad un elettorato arrabbiato e sempre più disilluso da una classe politica che sulle grandi problematiche e criticità dei nostri tempi non riesce a indicare soluzioni che parlino alla testa degli italiani piuttosto che alla pancia, in un clima sociale e politico spesso rancoroso e restio all’ascolto, voglio rispondere con le armi del dialogo, della comprensione, della solidarietà e dell'osservanza dei princìpi fondanti della nostra Costituzione. Restituire fiducia ai nostri figli e alle prossime generazioni, assicurare un fututro e opportunità almeno pari a quelle che sono state assicurate a noi. Credo sia questo l'imperativo con il quale coniugare l'impegno di una nuova stagione politica.Santino_def_fronte
 
Facebook